iveco_eurostar_7297_piccolo
Pubblicato il 23/11/2015 · Categoria News · Autore giuseppe seminara

Il “bonus gasolio” è un’agevolazione fiscale, prevista dal DPR 277/2000, a favore degli esercenti le attività di autotrasporto merci (per conto terzi o in conto proprio), che consiste in un credito d’imposta pari agli incrementi dell’aliquota di accisa sul gasolio per autotrazione rapportata ai consumi, documentati con fattura di acquisto nei periodi di riferimento.

Il credito d’imposta può essere utilizzato dal beneficiario in compensazione oppure può essere chiesto a rimborso ed è pari ad € 214,18609 per mille litri di carburante.

Non sono ammessi all’agevolazione i consumi di gasolio per autotrazione impiegati dai veicoli di categoria Euro 0 o inferiore e dai veicoli di massa complessiva inferiore a 7,5 tonnellate.

Per ottenere il bonus, le imprese di autotrasporto devono presentare al competente ufficio delle Dogane entro il mese successivo a quello di scadenza di ciascun trimestre solare una dichiarazione contenente:

  • gli estremi dell’iscrizione all’Albo degli autotrasportatori e della licenza di trasporto;
  • il numero di autoveicoli di massa massima complessiva non inferiore a 7,5 tonnellate in ordine ai quali compete il beneficio;
  • il numero totale dei litri di gasolio consumati (indicato nelle fatture di acquisto riportanti la targa dell’autoveicolo rifornito) per i quali si richiede il rimborso, nonché l’importo dello stesso.

Sul sito internet dell’Agenzia delle Dogane è disponibile il software aggiornato per la compilazione e la stampa della dichiarazione, che può essere presentata per via telematica tramite il servizio E.D.I. (per il quale è necessaria l’abilitazione) o in forma cartacea con supporto informatico (CD-rom, DVD, pen drive USB) all’Ufficio delle Dogane territorialmente competente.

L’utilizzo in compensazione del credito con il codice tributo “6740″ è possibile entro il 31.12 dell’anno successivo a quello in cui il credito è sorto, quindi il credito sorto nel 2014 è compensabile entro il 31.12.2015.

L’eventuale eccedenza non compensata può essere chiesta a rimborso entro i 6 mesi successivi, quindi per il credito dell’anno 2014, entro il 30.06.2016.