pubblicità
Pubblicato il 03/08/2018 · Categoria News · Autore Studio Seminara

Il bonus pubblicità 2018 è stato introdotto dall’ art. 57-bis, Decreto Legge 50 del 24 aprile 2017 (Manovra Correttiva) ed è un credito d’imposta per le campagne pubblicitarie effettuate su quotidiani, periodici, emittenti televisive e radiofoniche. Gli scopi sono quelli di incentivare l’uso di strumenti pubblicitari per la crescita delle imprese e dei lavoratori autonomi e di incrementare le risorse finanziarie in favore dell’editoria.

Beneficiari

Possono beneficiare del credito d’imposta pubblicità le imprese (di qualsiasi natura), i lavoratori autonomi (compresi i professionisti) e gli enti non commerciali a patto che l’investimento per l’acquisto degli spazi pubblicitari sui mezzi di comunicazione (stampa online e cartacea, radio e televisione) superi di almeno l’1% l’importo dell’anno precedente.

Misura dell’agevolazione

La misura dell’incentivo è pari al 75%. Nel caso in cui l’investimento pubblicitario avvenga da parte di micro, piccole e medie imprese e start up innovative è riconosciuto un aumento del credito al 90%, in seguito all’autorizzazione della Commissione europea sulla compatibilità della maggiore percentuale rispetto alle regole europee in materia di aiuti di stato.

Entrambe le aliquote si applicano al valore incrementale.

Modello di comunicazione telematica ed istruzioni

Sul sito dell’agenzia delle entrate è stato pubblicato il modello di comunicazione telematica per beneficiare del bonus pubblicità 2018 e le relative istruzioni per presentare la domanda di accesso al credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali.

La domanda di accesso al credito può essere effettuata esclusivamente per via telematica tramite i servizi disponibili nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate, dove si può accedere:

  • con l’identità SPID;
  • tramite le credenziali Entratel o Fisconline,
  • mediante la Carta Nazionale dei Servizi.

Qualora si intenda presentare la domanda tramite soggetti incaricati (intermediari abilitati o società del gruppo), questi ultimi dovranno consegnare al contribuente, all’atto della ricezione della domanda, l’impegno a presentarla in via telematica.

I soggetti interessati devono presentare tramite il modello approvato:

  • la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, prevista dall’art. 5, comma 1, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 maggio 2018, n. 90, con i dati degli investimenti effettuati o da effettuare nell’anno agevolato;
  • la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”, ai sensi dell’art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

La Comunicazione e la Dichiarazione sostitutiva dovranno essere presentate separatamente.

La Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta dev’essere presentata dal 1° al 31 marzo di ogni anno, mentre la Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati va presentata dal 1° al 31° gennaio dell’anno successivo.

Si fa presente inoltre che per ogni anno per cui è richiesto il credito d’imposta va presentata una sola comunicazione e un’unica dichiarazione sostitutiva.

Per quel che riguarda gli investimenti effettuati o da effettuare nell’anno 2017 le date di presentazione e scadenza per la Comunicazione e per la Dichiarazione sostitutiva relativa all’anno 2017 entrambe dovranno essere presentate a partire dal 22 settembre 2018 ed entro il 22 ottobre 2018, mentre quelli effettuati o da effettuare nel 2018, la domanda di accesso al bonus dovrà essere inviata entro il 31 gennaio 2019.

Se l’ammontare complessivo del credito d’imposta indicato nel modello, è superiore a 150.000 euro, il richiedente è tenuto a rilasciare una delle seguenti dichiarazioni:

  • iscrizione negli elenchi dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (per le categorie di operatori economici previste nell’art.1, comma 52, Legge 190/2016);
  • di aver indicato nel riquadro “Elenco dei soggetti sottoposti alla verifica antimafia” i codici fiscali di tutti i soggetti da sottoporre alla verifica antimafia (art. 85 D. Lgs 159/2011).

L’ammontare del credito effettivamente fruibile si potrà conoscere solo dopo l’accertamento degli investimenti effettuati negli anni 2017 e 2018 disposto dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria, che entro il 21 novembre 2018 formerà l’elenco dei soggetti richiedenti il credito d’imposta per gli investimenti relativi all’anno di imposta 2018 con indicazione dell’eventuale percentuale provvisoria di riparto in caso di insufficienza delle risorse e l’importo teoricamente fruibile da ciascun soggetto dopo la realizzazione dell’investimento incrementale.

Modello di domanda :

https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Schede/Agevolazioni/Credito+di+imposta+Investimenti+pubblicitari+incrementali/Modello+Investimenti+pubblicitari+incrementali/Modello+-+Comunicazione+fruizione+del+credito+d+imposta+per+gli+investimenti+pubblicitari+incrementali/MODELLO.pdf

Istruzioni:

https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Schede/Agevolazioni/Credito+di+imposta+Investimenti+pubblicitari+incrementali/Modello+Investimenti+pubblicitari+incrementali/Istruzioni+per+la+compilazione+Investimenti+pubblicitari+incrementali/ISTRUZIONI.pdf