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Pubblicato il 30/06/2017 · Categoria Circolari, News · Autore Studio Seminara

L’art. 3 del D.l. 50/2017 ha nuovamente modificato la disciplina delle compensazioni in F24: viene infatti stabilito l’obbligo di effettuare la compensazione in F24 solo tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per tutti i crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito, all’IRAP e ai crediti d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi.

In pratica, a partire dal 24 aprile scorso, tutte le compensazioni di qualsiasi imposta e di qualsiasi importo effettuate dai soggetti titolari di partita IVA devono essere effettuate tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate: Entratel, il canale dedicato agli intermediari telematici, e Fisconline, il canale dedicato a tutti i contribuenti, compresi i cittadini italiani residenti all’estero, le società e gli enti.

Il nuovo obbligo introdotto dal D.L. 50/2017 sussiste per qualsiasi somma oggetto di compensazione e indipendentemente dal fatto che l’imposta oggetto di compensazione sia o meno oggetto di visto in dichiarazione.

Per i titolari di partita IVA, quindi, per le imposte di cui sopra, non sarà più possibile, in nessun caso, effettuare compensazioni tramite il servizio di home banking offerto dal proprio istituto bancario.

soggetti non titolari di partita IVA (soggetti privati) presentano tramite i canali telematici dell’Agenzia solo i modelli F24 con “saldo zero”, ossia i modelli F24 che presentano crediti in compensazione, con saldo finale uguale a zero. I modelli F24 con “saldo positivo” che presentano crediti in compensazione, con saldo finale maggiore di zero, possono essere pagati tramite home banking (canale privato), mentre per i pagamenti senza compensazioni possono essere utilizzati i modelli F24 cartacei.