iva
Pubblicato il 01/11/2016 · Categoria Circolari e News · Autore Studio Seminara

Il D.L. n. 193 del 2016 – c.d. “Decreto Fiscale” collegato alla Legge di Bilancio 2017 – prevede nuove misure per contrastare l’evasione fiscale (e nuovi adempimenti a carico di contribuenti e commercialisti).

Si tratta, in particolare, delle disposizioni che obbligano i soggetti passivi IVA, non solo alla trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate delle Fatture emesse e ricevute, ma anche all’invio delle comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche IVA, in modo tale che l’Agenzia possa anticipare i tempi di verifica e controllo sui versamenti IVA.

Più precisamente, il decreto prevede che, a partire dal  31 maggio 2017, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre, ciascun soggetto passivo IVA dovrà trasmettere telematicamente:

a) i dati di tutte le fatture emesse nonché di quelle ricevute e registrate ai sensi dell’articolo 25 del D.P.R. n. 633 del 1972, ivi incluse le bollette doganali, nonché i dati delle relative variazioni;

b) una comunicazione sintetica dei dati contabili riepilogativi delle operazioni di liquidazione dell’imposta effettuate ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 1 bis del D.P.R. n. 100 del 1998 nonché degli articoli 73, primo comma lettera e), e 74, quarto comma, del D.P.R. n. 633 del 1972.

Successivamente l’Agenzia delle Entrate dovrà mettere a disposizione del contribuente, o del suo intermediario, gli esiti derivanti dalla coerenza tra i dati delle fatture e le comunicazioni delle liquidazioni, potendo così il contribuente, nel caso di risultato difforme da quello comunicato, fornire chiarimenti o versare quanto dovuto con l’istituto del ravvedimento operoso.

Per chi non rispetterà l’obbligo di comunicazione trimestrale di fatture e di liquidazioni Iva, il Decreto legge prevede pesanti sanzioni:

  • per omessa o errata trasmissione dei dati viene applicata una sanzione che va dai 25 euro ai 25 mila euro per singola fattura.
  • per omessa, incompleta o infedele comunicazione delle liquidazioni periodiche la sanzione ammonta invece dai 5 mila ai 50 mila euro.

Non sono obbligati alla comunicazione sulle liquidazioni periodiche Iva i soggetti passivi non obbligati allo spesometro annuale o alle liquidazioni periodiche, ovvero i contribuenti titolari di partita iva che si trovano nel regime dei contribuenti minimi e forfettari.