Teamwork and corporate profit
Pubblicato il 16/01/2016 · Categoria News · Autore giuseppe seminara
La legge di Stabilità 2016 ha introdotto un credito d’imposta per le imprese che effettuano investimenti, attraverso l’acquisizione di beni strumentali nuovi, nelle aree svantaggiate del Sud: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

L’agevolazione compete in relazione agli investimenti realizzati a decorrere dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2019 e connessi ad un organico progetto di investimento iniziale.

Sono esclusi i soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo. L’accesso al bonus è precluso alle imprese in difficoltà, come definite dalla Comunicazione CE (2014/C 249/01).

L’agevolazione può essere concessa solamente per gli investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, se inerenti:

  • alla realizzazione di un nuovo stabilimento;
  • all’ampliamento di uno stabilimento esistente;
  • alla diversificazione della produzione di uno stabilimento;
  • alla trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;
  • riattivazione di uno stabilimento chiuso o che sarebbe stato chiuso qualora non fosse stato acquisito.

L’agevolazione spetta per investimenti di importo massimo pari a:

  • 1,5 milioni di euro per le piccole imprese;
  • 5 milioni di euro per le medie imprese;
  • 15 milioni di euro per le grandi imprese.

Il beneficio dovrà essere determinato con riguardo ai nuovi investimenti eseguiti in ciascun periodo d’imposta di beni agevolabili, per la parte del loro costo complessivo che eccede gli ammortamenti dedotti nel periodo di imposta, relativi a beni d’investimento della stessa struttura produttivi.

Sull’importo così determinato potrà essere calcolata la percentuale di agevolazione, pari a:

  • 20% per le piccole imprese;
  • 15% per le medie imprese;
  • 10% per le grandi imprese.

Il credito di imposta sarà concesso nei limiti e alle condizioni previsti Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale 2014-2020.

Alle imprese agricole attive nella produzione primaria, nel settore della pesca e dell’acquacoltura e nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della pesca e dell’acquacoltura, l’agevolazione sarà concessa nei limiti e alle condizioni previste dalla normativa europea in tema di aiuti di stato del relativo settore.

La norma prevede espressamente che il credito d’imposta non è cumulabile con aiuti “de minimis”, né con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammissibili, ma sembra al momento cumulabile con l’agevolazione relativa ai super-ammortamenti per l’anno 2016.

I soggetti che intendono avvalersi del credito d’imposta devono presentare apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate. L’Agenzia delle Entrate comunicherà alle imprese l’autorizzazione alla fruizione del credito di imposta.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante modello F24. La compensazione potrà essere fruita a decorrere dal periodo di imposta in cui è stato effettuato l’investimento.

Il credito d’imposta dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di maturazione e nelle dichiarazioni dei redditi successive, fino al momento in cui se ne conclude l’utilizzo.

Le modalità, i termini e il contenuto della comunicazione dovranno essere stabiliti dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate con apposito provvedimento, da emanarsi entro 60 giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge di Stabilità 2016.