Repubblica Italiana
Pubblicato il 23/11/2015 · Categoria News · Autore giuseppe seminara

Continua l’iter parlamentare del Disegno di Legge (DDL) riguardante la Legge di Stabilità 2016, licenziato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 15 ottobre.

Questi i punti principali, alla luce dei recenti emendamenti:
  • eliminazione della tassa sulla prima casa (Imu e Tasi) indipendentemente dalla superficie dell’immobile ed estensione del beneficio a particolari situazioni di comodato (Es: familiari disabili);
  • sospeso l’aumento di Iva e accise;
  • innalzamento della soglia dell’uso del contante ad euro  3.000, con esclusione delle attività di Money Transfer;
  • prorogato al 2016 il bonus ristrutturazioni edilizie (50%) ed il bonus riqualificazione energetica (65%);
  • inserito il bonus mobili per le giovani coppie (per i coniugi che non superano i 35 anni di età) indipendentemente dal sostenimento di spese di ristrutturazione edilizia;
  • introdotti i super-ammortamenti per gli investimenti delle imprese e dei professionisti: portato al 140% il valore della deduzione a partire dal 15 ottobre 2015 e fino al 31 dicembre 2016. Agevolati anche i beni acquisiti in leasing;
  • detassate le prestazioni sociali erogate dalle imprese a favore dei dipendenti (modifica dell’art. 51 del TUIR);
  • assegnazione agevolata dei beni ai soci da parte delle società, con pagamento di imposta sostitutiva dell’8%;
  • per le nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2016 è previsto un bonus assunzioni con riduzione dei contributi del 40% per 24 mesi (36 mesi per le Regioni del Sud Italia), con limite di € 3.250 a dipendente su base annua;
  • fatturazione elettronica come strumento di lotta all’evasione fiscale;
  • aumento della soglia di ricavi per l’accesso al regime fiscale forfettario per professionisti e imprese di piccole dimensioni: la soglia viene aumentata di 15.000 euro per i professionisti e di 10.000 euro per le altre categorie di imprese;
  • per le nuove start up viene previsto un regime di favore con l’aliquota che scende al 5% applicabile per 5 anni (anziché 3 anni);
  • riduzione dell’Ires dall’attuale 27,5% al 24%, a partire dal 2017;
  • eliminazione dell’Imu agricola per tutti i terreni agricoli – montani, semi-montani o pianeggianti – utilizzati da coltivatori diretti, imprenditori agricoli professionali e società;
  • per i pensionati aumenta la “no tax area”, ossia la soglia di reddito entro la quale i pensionati non versano l’Irpef;
  • il pagamento del canone Rai, ridotto a 100 euro, avverrà attraverso la bolletta elettrica della casa di abitazione;
  • piano di interventi per il Sud con lo sblocco di cantieri per 5 miliardi di euro circa e mini-credito d’imposta per i nuovi investimenti (ma legato all’approvazione della clausola migranti da parte della UE).