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Pubblicato il 16/01/2016 · Categoria News · Autore giuseppe seminara

La legge di stabilità 2016, al comma 511, ha modificato il comma 1 dell’articolo 49 del D. Lgs. 231/07, innalzando la soglia di utilizzo del contante nelle transazioni a 2.999,99 euro, in luogo del limite in vigore fino al 31 dicembre 2015 di 999,99 euro.

Il limite riguarda i trasferimenti di Contanti, Libretti di Deposito e Titoli al Portatore ed i libretti di Deposito al Portatore, libretti di deposito al portatore emessi dalle Poste, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi (anche se privati), quando il valore oggetto di trasferimento è complessivamente pari o superiore a 3.000,00 euro.

Inoltre, dal 2016 il canone di affitto può essere pagato in contanti, in quanto la Legge di Stabilità 2016 ha eliminato l’obbligo di pagare i canoni di locazione di unità abitative con strumenti idonei alla tracciabilità dei pagamenti come anche l’obbligo per i soggetti della filiera dei trasporti ad effettuare i pagamenti dei corrispettivi relativi ai contratti di trasporto su strada utilizzando strumenti elettronici.

Sono invece ancorati alla vecchia soglia di 999,99 euro le operazioni di money transfer e l’emissione di assegni bancari e postali senza indicazione del beneficiario (ovvero con girata libera) e senza la clausola di non trasferibilità.

Si rammenta che il trasferimento di contante oltre soglia è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti inferiori alla soglia che appaiono artificiosamente frazionati.

Non mutano, infine, gli adempimenti che devono essere effettuati dai destinatari della normativa antiriciclaggio (es. intermediari finanziari e professionisti) che, nello svolgimento delle loro funzioni e nei limiti delle loro attribuzioni, hanno notizia di violazioni relative all’utilizzo di denaro contante, di assegni liberi e di libretti al portatore. Detti soggetti, entro 30 giorni, devono comunicare le infrazioni al Mef e alla Guardia di finanza.

Tale circostanza può verificarsi, ad esempio, quando un cliente effettua il pagamento di una fattura per contanti di importo pari o superiore ad euro 3.000 e ciò risulti al consulente che tiene la contabilità. I 30 giorni indicati dal citato articolo 51 decorrono dal momento in cui il professionista è venuto a conoscenza (ad esempio registrazione in contabilità) della violazione.

A fronte dell’aumento del limite dell’uso del contante, sono stati emanate due norme che dovrebbero favorire il ricorso dei consumatori a mezzi tracciabili di pagamento:

  • obbligo per le imprese, esercenti al minuto e professionisti di accettare pagamenti di qualsiasi importo tramite Pos (cade il precedente limite di 30 euro);
  • riduzione delle commissioni bancarie nelle transazioni elettroniche e abbattimento delle commissioni per le transazioni elettroniche inferiori a 5 euro  (con Decreto che dovrà essere pubblicato emanato entro il 01 febbraio 2016 in ottemperanza ai principi imposti a livello Comunitario dal regolamento 751/2015).