fattura-contenuti-minimi-richiesti
Pubblicato il 14/05/2013 · Categoria News · Autore giuseppe seminara

L’art. 21 del DPR 633/1972 stabilisce gli elementi minimi che deve contenere una fattura, affinché possa essere considerata validamente emessa.

Si invitano i gentili clienti a prestare la massima attenzione anche al contenuto delle fatture ricevute, in quanto l’assenza di anche di uno solo degli elementi, può comportare l’indetraibilità dell’IVA ivi indicata e l’indeducibilità dell’imponibile.

In particolare si segnala che a volte la descrizione dei beni e delle prestazioni ricevute non è esaustiva o completa o dettagliata o non è ben specificata e questo non consente la verifica dell’inerenza del costo all’attività d’impresa o professionale.

Nei casi più gravi l’amministrazione finanziaria può altresì contestare la falsa fatturazione, con risvolti di carattere anche penale (art. 2 e 3 D.Lgs. 74/2000).

Elementi minimi di una fattura:

a) data di emissione;
b) numero progressivo che la identifichi in modo univoco;
c) ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome,  residenza  o domicilio del soggetto cedente o prestatore, del  rappresentante  fiscale nonché  ubicazione  della  stabile  organizzazione  per  i   soggetti   non residenti;
d) numero di partita IVA del soggetto cedente o prestatore;
e) ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome,  residenza o domicilio del soggetto  cessionario  o  committente,  del  rappresentante fiscale nonché ubicazione della stabile organizzazione per i  soggetti  non residenti;
f) numero di partita  IVA  del  soggetto  cessionario  o  committente ovvero, in caso di soggetto passivo stabilito  in  un  altro Stato  membro dell’Unione europea, numero di identificazione IVA attribuito  dallo  Stato membro di stabilimento; nel  caso  in  cui  il  cessionario  o  committente residente  o  domiciliato   nel   territorio   dello   Stato   non   agisce nell’esercizio d’impresa, arte o professione, codice fiscale;
g) natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell’operazione;
h) corrispettivi ed altri dati necessari per la determinazione  della base imponibile, compresi quelli  relativi  ai  beni  ceduti  a  titolo  di sconto, premio o abbuono di cui all’articolo 15, primo comma, n. 2;
i) corrispettivi relativi agli altri beni ceduti a titolo di  sconto, premio o abbuono;
l)   aliquota,   ammontare   dell’imposta   e   dell’imponibile   con arrotondamento al centesimo di euro;
m)  data  della  prima  immatricolazione  o  iscrizione  in  pubblici registri e numero dei chilometri percorsi, delle ore navigate o  delle  ore volate, se trattasi di cessione  intracomunitaria  di  mezzi  di  trasporto nuovi, di cui all’articolo 38, comma 4, del decreto-legge 30  agosto  1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427;
n) eventuale annotazione che la stessa. è  emessa,  per  conto  del  cedente  o prestatore, dal cessionario o committente ovvero da un terzo.