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Pubblicato il 07/12/2016 · Categoria News · Autore Studio Seminara

Anche il Senato ha votato la fiducia al disegno di Legge avente ad oggetto ”Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017″,  chiamata a sostituire da quest’anno la Legge di Stabilità.

La manovra ammonta a 27 miliardi di euro e si poggia su tre pilastri:

  • gli investimenti pubblici e privati, questi ultimi immediatamente operativi a partire dal 1° gennaio con la proroga del super-ammortamento al 140% e i nuovi iper-ammortamenti al 250% per i beni tecnologici di “Industria 4.0”,
  • le pensioni;
  • gli interventi per la famiglia, a partire dal discusso bonus bebè, quello per gli asili e la “no tax area” per gli studenti universitari.

A questi si aggiungono alcune misure sul fisco a partire dalla sterilizzazione della clausola di salvaguardia per il 2017 con gli aumenti dell’Iva per oltre 15 miliardi, la piena operatività del taglio di 3,5 punti dell’Ires (dal 27,5 al 24%), l’arrivo dell’Iri con aliquota al 24% per le piccole imprese e il regime di cassa per le ditte in contabilità semplificata.

Ecco qui i punti più rilevanti dell’intera manovra:

  • Casa Italia: al via il piano di interventi relativi alle abitazioni, alla riqualificazione delle perifierie, alla prevenzione del dissesto idrogeologico e di ricostruzione post-sismica;
  • Edilizia: proroga di un anno per l’incentivo del 50% (ristrutturazioni) e di 5 anni per l’incentivo del 65% (ecobonus);
  • Equitalia: viene abolita la società le cui competenze vengono trasferite all’Agenzia delle Entrate;
  • Famiglia: dotazione di circa 600 milioni di euro per il sostegno ai nuclei familiari;
  • Industria 4.0: proroga del superammortamento; viene inoltre stabilito un “iperammortamento” al 250% per i beni digitali;
  • Ires: l’imposta sulle imprese scende dal 27,5% al 24% a partire dal 1° gennaio 2017;
  • Pensioni: nasce la cosiddetta APE, l’anticipo della pensione per chi ha versato 20 anni di contributi e decide di ritirarsi dal lavoro 3 anni prima; estensione della no tax area e della platea che godrà della cosiddetta quattordicesima;
  • Produttività: l’importo soggetto alla cedolare secca del 10% viene innalzato da 2mila a 3mila euro (e da 2.500 a 4.000 nel caso di aziende con coinvolgimento paritetico dei lavoratori);
  • Pubblico impiego: impegno pari a 1,9 miliardi di euro per il rinnovo dei contratti nella pubblica amministrazione, per le retribuzioni di forze armate, dei corpi di polizia e per nuove assunzioni;
  • Rai: il canone tv scende nel 2017 a 90 euro;
  • Studi di settore: al via la riforma che li trasforma in “indicatori di compliance”, ossia indicatori della fedeltà fiscale del contribuente relativa agli anni precedenti con l’obiettivo di creare un sistema premiale;
  • Università: no tax area per gli studenti a basso reddito e borse di studio più consistenti (15mila euro) per quelli più meritevoli;
  • Voluntary disclosure: prorogato il regime dell’emersione volontaria con un gettito stimato di circa 2 miliardi di euro.