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Pubblicato il 29/01/2016 · Categoria Circolari · Autore giuseppe seminara

Dopo un anno dalla sua introduzione, con la Legge di Stabilità 2016 il Regime Forfettario subisce delle importanti modifiche.

Se fino all’anno scorso il titolare di ditta Individuale o professionista poteva beneficiare del decreto Milleproroghe e quindi scegliere tra regime forfettario e regime dei minimi con imposta sostitutiva del 5%, dal 1° Gennaio 2016 l’unico regime agevolato è il regime forfettario 2016.

La Legge di Stabilità 2016 nel caso specifico prevede:

  • applicazione di un imposta sostitutiva del 15% (ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività);
  • reddito su cui calcolare l’imposta calcolato su base forfettaria in base al codice attività (codice ATECO);
  • aumento delle soglie dei ricavi e dei compensi al fine di allargare la platea dei beneficiari;
  • possibilità per il contribuente di poter percepire contemporaneamente reddito da lavoro dipendente e autonomo.

Ai sensi del “nuovo” comma 54 possono accedere al regime forfetario le persone fisiche esercenti attività d’impresa / lavoro autonomo che nell’anno precedente presentano i seguenti requisiti:

  1. Ricavi conseguiti / compensi percepiti, ragguagliati ad anno, non superiori a quelli individuati nell’apposita Tabella con i nuovi valori (vedasi in basso). Non concorre al superamento del limite l’eventuale adeguamento agli studi di settore / parametri. In caso di inizio dell’attività si ritiene possibile utilizzare il regime forfetario a prescindere dai ricavi / compensi che saranno percepiti nell’anno di inizio.
  2. Spese sostenute per l’impiego di lavoratori non superiori a € 5.000 lordi annui a titolo di lavoro dipendente, co.co.pro., lavoro accessorio, associazione in partecipazione, lavoro prestato dai familiari dell’imprenditore ex art. 60, TUIR.
  3. Costo complessivo dei beni strumentali al 31.12, al lordo dell’ammortamento, non superiore a € 20.000. AI fine del computo del valore dei beni strumentali non si considerano quelli di costo pari o inferiore a € 516,46 mentre si considerano al 50% quelli ad uso promiscuo (autovettura, telefono cellulare, altri beni utilizzati promiscuamente). Per i beni in locazione / comodato si considera il valore normale. Per i beni in leasing rileva il costo sostenuto dalla società concedente. I beni immobili non hanno comunque rilevanza, qualsiasi sia il titolo di possesso. Per i soggetti già in attività le condizioni di accesso dal 2016 vanno verificate nel 2015 e successivamente anno per anno.

Il regime in esame non può essere adottato dai soggetti che:

  •  si avvalgono di regimi speciali ai fini IVA o di regimi forfetari ai fini della determinazione del reddito;
  • non sono residenti in Italia;
  • effettuano, in via esclusiva o prevalente, cessioni di fabbricati / porzioni di fabbricato, di terreni edificabili ovvero di mezzi di trasporto nuovi nei confronti di soggetti UE;
  • contemporaneamente all’esercizio dell’attività, partecipano a società di persone / associazioni professionali / srl trasparenti;
  • nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente/assimilato/pensione eccedenti € 30.000.

Con il regime forfettario 2016, il contribuente potrà usufruire dei seguenti vantaggi:

  • esonero dagli obblighi di tenuta e registrazione delle scritture contabili;
  • esonero dal versamento dell’Iva (a fronte dell’indetraibilità dell’IVA sugli acquisti);
  • esonero dall’applicazione della ritenuta sulla fatture emesse;
  • esonero dall’applicazione degli studi di settore;
  • tassazione agevolata del 15% in sostituzione di IRAP, IRPEF e addizionali comunali e regionali.

TABELLA ATTIVITA’:

Tabella Forfettari 2016