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Pubblicato il 29/10/2014 · Categoria News · Autore giuseppe seminara

Il ravvedimento operoso è uno strumento che consente al contribuente di rimediare ad errori, omissioni, ritardi e dimenticanze, riguardanti il pagamento di imposte, tributi e tasse. In questi casi i contribuenti possono sanare autonomamente la violazione commessa, versando le imposte evase, con l’applicazione di sanzioni in misura ridotta e interessi di mora.

La Legge di Stabilità 2015 effettua una vera e propria riforma dell’istituto del ravvedimento operoso. Infatti, gli articoli 44 e seguenti del Ddl Stabilità apportano rilevanti modifiche all’articolo 13 del D.lgs n. 472/97, legato alla regolarizzazione spontanea del contribuente. A partire dal 2015, data di entrata in vigore delle norme contenute nella Legge di Stabilità, i contribuenti potranno sanare i mancati versamenti fiscali, senza limiti di tempo, con sanzioni sempre ridotte.

La riforma del ravvedimento operoso porta verso una maggiore applicabilità dell’istituto, limitando le cause di esclusione soltanto nel caso in cui, ai sensi del comma 1 dell’articolo 13 del D.Lgs n. 472/97, “la violazione sia già stata contestata o comunque siano iniziati accessi, verifiche, ispezioni, o altre attività amministrative di accertamento” da parte dell’Amministrazione Finanziaria.

Le nuove sanzioni ridotte

La proposta per le sanzioni del nuovo istituto vengono così rimodulate:

  • Entro 14 giorni dal termine per il versamento: sanzione dello 0,20% giornaliero;
  • Entro 30 giorni dal termine per il versamento: sanzione ridotta del 3%;
  • Entro 90 giorni dal termine per il versamento: sanzione ridotta del 3,3%;
  • Entro 1 anno dal termine previsto per il versamento: sanzione del 3,75%;
  • Entro 2 anni dal termine previsto per il versamento: sanzione del 4,2%;
  • Oltre 2 anni dal termine previsto per il versamento: sanzione del 5%;

Naturalmente, oltre al versamento dell’imposta e della sanzione in misura ridotta, il contribuente dovrà versare anche gli interessi di mora, calcolati al tasso legale annuo a partire dal giorno originario di scadenza e sino al giorno di effettivo versamento.

Pertanto, con le nuove regole il Fisco concede la possibilità di ravvedersi anche senza limiti di tempo, con sanzioni sempre ridotte, al massimo il 5%. La sanzione piena resta applicabile nel caso in cui sia l’Amministrazione Finanzia ad anticipare l’attività di controllo o verifica. Nel caso di emissione del c.d. “Avviso Bonario” per omesso versamento, resta sempre confermata la sanzione al 10%, con possibilità di rateazione dell’importo omesso.