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Pubblicato il 29/10/2014 · Categoria News · Autore giuseppe seminara

La circolare del Ministero dei Trasporti n. 15513/2014 ha l’obiettivo di individuare chi è materialmente alla guida di un veicolo, ai fini della puntuale applicazione delle sanzioni per le violazioni al codice della strada.

L’art.94 comma 4-bis del DLgs n°285/92 prevede, per gli atti posti in essere a decorrere dal 3 Novembre 2014, l’obbligo di effettuare l’annotazione sulla Carta di Circolazione e nell’Archivio Nazionale dei Veicoli, nel caso in cui un soggetto diverso dall’intestatario disponga in modo abituale di un veicolo per un periodo di tempo superiore a 30 giorni. In altre parole patente e carta di circolazione dovranno coincidere, riportando il nome della stessa persona.

 La circolare distingue tra le varie fattispecie:

- Comodato d’uso tra parenti: saranno esentati dall’obbligo di aggiornamento solo i componenti del nucleo familiarepurché conviventi. Dunque, per esempio, l’obbligo di comunicazione spetta al figlio, ormai non più convivente coi genitori, che utilizzi il mezzo del padre o della madre.

- Autoveicoli aziendali: per tutti gli autoveicoli messi a disposizione dei dipendenti nei soli giorni lavorativi non è necessario fare alcuna comunicazione, posto che almeno la domenica tali veicoli non sono nella disponibilità dei dipendenti in quanto restano nell’autorimessa aziendale, interrompendo così il calcolo del periodo.

Analogo ragionamento vale per gli amministratori che utilizzano saltuariamente o in modo non esclusivo un’auto di proprietà della società.

- Veicolo intestato a persona deceduta: nelle more dell’acquisizione della titolarità del bene in capo agli eredi, prima del disbrigo delle formalità relative alla successione, se il mezzo viene utilizzato da uno di questi per un periodo superiore a 30 giorni sarà opportuno procedere con una “intestazione temporanea” a nome dell’erede.

- Altri casi: altre ipotesi in cui dovrà avvenire la comunicazione alla motorizzazione sono il comodato, la custodia giudiziale e la locazione senza conducente per un periodo superiore a 30 giorni.

Risultano fuori dal nuovo obbligo i veicoli in disponibilità di soggetti che effettuano attività di autotrasporto oppure i rimorchi di peso superiore a 3,5 t.

Si rende inoltre  necessario specificare che la norma non ha effetto retroattivo, pertanto il nuovo adempimento non riguarda chi utilizza già un mezzo non di sua proprietà o possiede un’intestazione non aggiornata antecedente al 3 novembre 2014. Quest’ultimi soggetti, infatti, potranno aggiornare la carta di circolazione spontaneamente senza però rischiare multe o sanzioni in caso di mancato aggiornamento.  

Per effettuare la nuova registrazione e regolarizzare, quindi, la propria posizione basterà rivolgersi alle tradizionali agenzie di pratiche auto, alle quali il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti riserva un canale privilegiato.

Per il mancato rispetto della normativa sono previste sanzioni da 705 a 3.526 euro, oltre al ritiro della carta di circolazione.