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Pubblicato il 16/07/2018 · Categoria News · Autore Studio Seminara

Lo split payment è il meccanismo della scissione dei pagamenti per effetto del quale l’Iva addebitata in fattura ad una pubblica amministrazione non viene corrisposta al fornitore, ma è la stessa Pa a versarla nelle casse dell’Erario. Dal 1° luglio 2017 il Dl n. 50 del 2017 aveva ampliato questo meccanismo anche ai professionisti.

Le recenti disposizioni previste dall’articolo 12 del Dl n. 87/2018 , noto anche come “decreto dignità”, introducono un’ importante novità escludendo dallo split payment le prestazioni di servizi rese alle Pubbliche amministrazioni dai professionisti i cui compensi sono assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta o a titolo di acconto. Ne restano invece compresi gli agenti, i mediatori e i rappresentanti, le cui provvigioni scontano la ritenuta d’acconto.

Le nuove disposizioni si applicano alle operazioni per le quali le fatture sono emesse dal 15 luglio 2018.

Da tale data, il soggetto titolare di partita Iva emette la fattura e sulla stessa non deve più indicare la dizione “scissione dei pagamenti”. Il cliente che riceve la fattura, al momento del pagamento, deve trattenere la ritenuta mentre deve versare al professionista l’Iva relativa e può portarla in detrazione qualora sia ammesso. Il professionista a fronte dell’emissione della fattura per la quale gli nasce un debito Iva, deve liquidare l’imposta e versarla all’Erario.