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Pubblicato il 16/06/2014 · Categoria News · Autore giuseppe seminara
Il Rating di Legalità, previsto dall’art. 5-ter del D.L. 1/2002 e scarsamente applicato, può rappresentare una opportunità per le imprese grazie al Regolamento del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 81 del 7 aprile 2014.

Il regolamento individua un canale prioritario all’accesso dei finanziamenti pubblici ed al credito bancario per le aziende dotate del Rating di Legalità.

La Pubblica Amministrazione dovrà prevedere nei relativi bandi almeno una dei seguenti elementi di premialità:

  • preferenza in graduatoria;
  • attribuzione di punteggio aggiuntivo;
  • riserva di quota delle risorse finanziarie allocate.

Gli Istituti di Credito devono prendere in considerazione il rating di legalità attribuito all’impresa, agevolando la stessa in merito a:

  • tempi di istruttoria;
  • costi di istruttoria;
  • condizioni economiche applicate alle linee di credito.

Nel caso di mancata applicazione del regolamento, gli istituti bancari devono darne comunicazione a Banca d’Italia.

Possono richiedere l’attribuzione del Rating le imprese «operanti nel territorio nazionale che raggiungano un fatturato minimo di due milioni di euro, riferito alla singola impresa o al gruppo di appartenenza» nonché essere iscritta da almeno due anni nel Registro Imprese.

L’impresa sarà valutata con un punteggio che va da UNA a TRE STELLE, le quali sono attribuite da parte dell’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato), il quale Ente cura anche la tenuta del relativo Albo.

I requisiti si suddividono in necessari (per ottenere almeno una stella) e facoltativi (per ottenere sino alla terza stella).

Per ottenere il rating minimo la società dovrà rispettare i seguenti elementi:

  • Requisiti di natura etica: assenza di condanne penali in carico all’imprenditore, al vertice aziendale e alla persona giuridica – ex D. Lgs. 231/01; assenza di misure di prevenzione e cautelari; assenza di provvedimenti antimafia; assenza di condanne gravi in tema di antitrust;
  • Requisiti operativo-gestionali: assenza di accertamenti definitivi in tema di violazione sulla sicurezza sui loghi di lavoro; assenza di provvedimenti di revoca di finanziamenti pubblici; assenza di accertamenti definitivi di maggior reddito imponibile rispetto a quello dichiarato; effettuare pagamenti e transazioni finanziarie di ammontare superiore alla soglia di mille euro esclusivamente per il tramite di strumenti di pagamento tracciabili.

Per l’attribuzione di ulteriori stelle (sino a tre) la società dovrà essere in grado di attestare e garantire l’adozione di sistemi di gestione e controllo finalizzati al rispetto della legalità.

La domanda di attribuzione del rating può essere presentata tramite l’apposito FORMULARIO, seguendo le modalità previste sul sito dell’AGCM.