equitalia
Pubblicato il 21/10/2016 · Categoria Circolari · Autore Studio Seminara

Sulla base delle anticipazioni relative al disegno di Legge di Bilancio 2017, è ormai certa la rottamazioni delle cartelle Equitalia. Rottamazione che riguarderà non solo i tributi contestati dall’agenzia delle Entrate ma, bensì, pure  i contributi previdenziali e assistenziali affidati per la riscossione o inseriti in ruoli ordinari o straordinari entro il 31 dicembre 2015.

Dovrebbe trattarsi di una definizione diversa del vecchio art. 12 della L. 289/2002, sia da quella più recente, del DL 16/2014 che contemplava la sola soppressione degli interessi. In pratica la soluzione proposta dovrebbe essere una via di mezzo tra le due precedenti definizioni.

Dobbiamo precisare che non sarà tecnicamente un Condono, nel senso che il contribuente dovrà comunque pagare per intero le somme iscritte al ruolo a titolo di imposta e contributi, verranno pero espunti gli interessi, le sanzioni (probabilmente) e gli aggi di riscossione. Rimane ancora dubbia l’applicazione della rottamazione per alcune entrate, quali: le sanzione del codice della strada, i tributi locali e i contributi di previdenza dovuti da soggetti diversi dall’Inps. Dovrebbe essere sicura invece la Rottamazione per quanto riguarda le imposte su i redditi, Iva e contributi previdenziali  gestiti dall’Inps.

Il contribuente per avvalersi della definizione, dovrà corrispondere, se tutto verrà confermato:

  • tutti i tributi e contributi, maggiorati degli interessi legali;
  • una somma forfettaria pari al 3% di tutte le somme iscritte al ruolo;

La Rottamazione si applica anche ai debiti a ruolo oggetto di rateizzazione in corso o decaduti  e di contenzioso a condizione che si rinunci al ricorso. Nel caso di parziali pagamenti, già avvenuti alla data di entrata in vigore della norma, la procedura di definizione deve intendersi riferita ai soli carichi residuali, in quanto non è ammessa nè la restituzione nè la compensazione con quanto dovuto.

Gli importi potranno essere dilazionati in tre anni, ma la prima rata sulla cui entità non è possibile ancora fornire anticipazioni, dovrà essere corrisposto entro i prime mesi del 2017.

Dal punto di vista della procedura da seguire, il contribuente dovrà presentare apposita domanda ad Equitalia entro un termine perentorio di 90 giorni dall’entrata in vigore della legge.